Nuovo corso di filosofia all’Università di Modena: accordo pionieristico con l’Accademia Militare per la formazione etica dei futuri ufficiali
L’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Accademia Militare di Modena hanno siglato un accordo innovativo per istituire un corso di filosofia destinato alla formazione etica dei futuri ufficiali. Questo percorso, attivo dal 2026-2027 nell’ambito del Corso di Laurea in Scienze Strategiche con un indirizzo dedicato, rappresenta un’iniziativa pionieristica in Italia che integra cultura umanistica e preparazione tecnica militare. Rivolto principalmente a circa 700 allievi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, il corso offre una formazione critica e responsabile, fondamentale in un’epoca segnata da drastiche evoluzioni tecnologiche e dilemmi morali legati all’uso delle nuove tecnologie nei conflitti.
L’obiettivo è fornire agli ufficiali competenze in filosofia morale, bioetica, deontologia e storia del pensiero strategico, con particolare attenzione all’impatto delle tecnologie emergenti come sistemi d’arma autonomi e intelligenza artificiale. La Rettrice Rita Cucchiara sottolinea il valore di questa integrazione educativa, capace di potenziare la qualità democratica delle istituzioni attraverso la formazione di leader dotati di discernimento morale e spirito critico. Attraverso seminari, laboratori e studi specialistici, gli allievi saranno preparati a gestire responsabilmente questioni complesse, dall’obbedienza e responsabilità individuale alla salvaguardia dei diritti umani.
Questo progetto si inserisce in un quadro internazionale di crescente attenzione all’etica militare, con iniziative simili in Francia e negli Stati Uniti, e mira a diventare un laboratorio di eccellenza riconosciuto a livello globale. La collaborazione stabile tra università e accademia militare apre prospettive per master specializzati e ricerca congiunta. In prospettiva, il modello modenese potrà ispirare altre realtà e contribuire alla costruzione di una formazione militare moderna, che sappia coniugare sapere umanistico, innovazione tecnologica e responsabilità civica.