Disabilità e Lavoro: Verso un'Inclusione Europeista e Nuove Politiche Aziendali
Il tema dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità rappresenta una sfida cruciale per la società europea e italiana, rivolta a promuovere equità e coesione sociale. Nonostante normative e incentivi, permangono ostacoli che limitano l'accesso pieno al mercato del lavoro per le persone disabili. Lo studio Inapp esamina vari modelli nazionali evidenziando come l'adozione di un approccio europeo integrato e la valorizzazione di nuove professionalità come il coach aziendale siano essenziali per un cambiamento culturale e organizzativo concreto.
L’Europa sociale sostiene un modello che va oltre i diritti individuali, promuovendo inclusività come base della cittadinanza attiva. L’UE impone standard che aspirano a realizzare un mercato del lavoro equo, ma l'attuazione varia tra gli stati membri. Lo studio Inapp mette in luce la necessità di un coordinamento centralizzato delle risorse per evitare dispersioni che compromettono l'efficacia dei percorsi inclusivi. Inoltre, la figura del coach aziendale emerge come elemento innovativo, capace di supportare sia le persone con disabilità che le imprese nel garantire un inserimento sostenibile, favorendo un ambiente lavorativo adattato e comunicazione efficace.
Sul fronte aziendale, spesso le imprese favoriscono il pagamento delle sanzioni rispetto all'inclusione attiva, a causa di pregiudizi e timori organizzativi. Tuttavia, i paesi con migliori risultati combinano incentivi e sanzioni efficaci, accompagnati da sensibilizzazione e formazione. L’Italia mostra progressi con buone pratiche ma deve superare frammentarietà e diffondere modelli integrati. Le proposte si concentrano su centralizzazione, formazione, incentivi adeguati, riforma delle sanzioni, comunicazione sociale e innovazione digitale. Solo così si potrà costruire un’Europa autenticamente inclusiva, dove il diritto al lavoro diventa il diritto a una vita dignitosa e partecipata.