Leone Piccioni e la sua "irrefrenabile curiosità" nei Musei Vaticani: un secolo di arte e amicizia in mostra
La mostra "L’irrefrenabile curiosità. Leone Piccioni e gli artisti amici", ospitata ai Musei Vaticani dal 20 dicembre 2025 al 18 aprile 2026, celebra il centenario della nascita di Leone Piccioni, figura di spicco della cultura italiana del Novecento. L’esposizione raccoglie 25 opere provenienti dalla sua collezione privata, testimoniando il profondo legame di Piccioni con artisti ed intellettuali come Ungaretti, Montale e Morante. Non si tratta solo di un evento espositivo ma di un viaggio nella vita e nell’animo di un intellettuale che ha saputo intrecciare arte e letteratura con amicizie autentiche e passioni culturali.
Leone Piccioni fu un critico, docente universitario e dirigente Rai, ma soprattutto un catalizzatore di idee e incontri nel panorama artistico italiano del dopoguerra. La sua collezione non nasce da intenti commerciali, ma da un vero amore per l’arte e per i suoi protagonisti. La mostra ripercorre questa dimensione attraverso quadri, sculture, manoscritti e fotografie che raccontano storie di amicizie e scambi intellettuali. La selezione comprende anche dediche autografe e documenti inediti, che esplicitano il ruolo di Piccioni come ponte tra generazioni e discipline artistiche.
Inserita in un contesto prestigioso come quello dei Musei Vaticani, l’esposizione rappresenta un evento culturale di grande rilievo, capace di attrarre sia esperti che un pubblico più ampio. Essa illumina l’importanza del collezionismo come strumento di memoria e trasmissione culturale, evocando nello stesso tempo il verso di Ungaretti da cui prende titolo: l’irrefrenabile curiosità come motore della conoscenza e dell’arte. L’accoglienza entusiasta e la qualità dell’allestimento suggeriscono prospettive future di eventi simili che valorizzino il dialogo tra arte, letteratura e amicizia nel tessuto culturale italiano e internazionale.