Rafforzata l’Offensiva Americana in Siria: Oltre 70 Obiettivi Isis Colpiti, Trump Parla di “Fortissima Rappresaglia”
Nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 2025, gli Stati Uniti hanno lanciato una vasta operazione militare in Siria, colpendo oltre 70 obiettivi dell'Isis. Questa offensiva fa parte di una strategia continuativa per contrastare le cellule terroristiche ancora attive e rappresenta una risposta diretta a recenti attacchi jihadisti contro forze americane e alleate. L'intervento punta a limitare la capacità dell'Isis di destabilizzare la regione, utilizzando tecnologie avanzate e collaborazione internazionale, con un impiego ridotto di truppe sul terreno.
L'operazione ha sfruttato una combinazione di mezzi militari, quali aerei da combattimento, elicotteri d'attacco e artiglieria pesante, supportati dal contributo aereo delle Forze armate giordane. L'uso di bombe guidate di precisione ha cercato di contenere il rischio di danni collaterali, sebbene la complessità del conflitto renda inevitabili le preoccupazioni umanitarie. Questa sinergia tra Stati Uniti e Giordania sottolinea la rilevanza strategica della partnership per la stabilità regionale, mentre la dichiarata approvazione dell'intervento da parte del governo siriano segnala un inedito punto di convergenza nel quadro geopolitico del Medio Oriente.
Donald Trump ha definito l'attacco una "fortissima rappresaglia", sottolineando l'efficacia militare e il consenso internazionale ottenuto, con l'obiettivo di inviare un messaggio chiaro contro il terrorismo. Tuttavia, l'impatto sulla popolazione civile, che già soffre per anni di conflitti, resta un tema cruciale. Le sfide future comprendono la lotta contro una minaccia asimmetrica in evoluzione e la necessità di integrare azioni militari con strategie di ricostruzione e diplomazia, nel complesso scacchiere geopolitico siriano che coinvolge attori come Russia, Iran e Turchia.