Elezioni e referendum 2026: le novità del voto in due giorni secondo il nuovo decreto
Il 2026 rappresenta un anno di significative trasformazioni per il sistema elettorale italiano grazie al nuovo decreto elettorale 2026. Questo decreto introduce la possibilità di votare in due giorni consecutivi, domenica e lunedì, con orari prolungati (domenica 7:00-23:00 e lunedì 7:00-15:00), al fine di facilitare la partecipazione e ridurre assembramenti. Questa scelta, che richiama una tradizione elettorale precedente al 2013, interessa tutte le consultazioni nazionali, incluse politiche, amministrative e referendum. Le nuove procedure prevedono inoltre una separazione nello scrutinio, dando priorità al referendum per velocizzare la comunicazione dei risultati. La riforma include un aumento del 15% dei compensi per il personale dei seggi, riconoscendo il maggior carico di lavoro e la complessità organizzativa del voto su due giorni, con uno stanziamento statale superiore a sei milioni di euro per coprire i costi della nuova modalità. Pur favorendo una maggiore flessibilità e accessibilità, si evidenziano anche criticità, come il rischio di assenteismo lunedì mattina e l'incremento delle spese e delle difficoltà organizzative, soprattutto nei piccoli comuni. Le reazioni politiche sono variegate, con richieste di ulteriori riforme come il voto elettronico, mentre le istituzioni si dichiarano pronte a garantire efficienza e sicurezza. La riforma rappresenta un primo passo verso una modernizzazione costante del sistema elettorale, con potenziali ulteriori evoluzioni nel digitale e nelle facilitazioni per gli elettori all'estero.