Guerra USA-Cina: Le scelte della Commissione UE che penalizzano l’Europa
Negli ultimi mesi, le relazioni commerciali tra Unione Europea e Cina sono peggiorate nel contesto della guerra commerciale USA-Cina. La decisione di Pechino di imporre dazi tra il 21,9% e il 42,7% su prodotti lattiero-caseari europei rappresenta un duro colpo per settori chiave dell'export, in particolare per le piccole e medie imprese. Questo aumento tariffario penalizza la competitività europea in un mercato dinamico come quello cinese, mettendo a rischio investimenti e profitti. L’Italia, con i suoi celebri formaggi come Parmigiano Reggiano e Grana Padano, è tra le più colpite, con potenziali riduzioni di export tra il 15 e il 20%. La risposta della Commissione Europea è stata giudicata debole e poco concreta, generando critiche e una crisi di credibilità. Mentre Stati Uniti e Cina si contendono la supremazia globale, l’Europa rischia di perdere peso geopolitico, assumendo un ruolo marginale nei negoziati commerciali internazionali. È necessario un cambio strategico, che includa fondi di compensazione, unità politica, misure di reciprocità e promozione verso nuovi mercati. Solo con misure incisive e una diplomazia efficace l’UE potrà superare la crisi, rilanciando il proprio ruolo globale e tutelando i suoi produttori.