Radiotelescopi Italiani INAF: Un Nuovo Metodo per Prevedere i Brillamenti Solari
La previsione dei brillamenti solari è cruciale per la protezione delle infrastrutture tecnologiche terrestri e spaziali. Recentemente, uno studio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Cagliari ha introdotto un metodo innovativo basato sull'uso dei radiotelescopi italiani, nell'ambito del progetto SunDish, che osserva il Sole alle alte frequenze radio (18-26 GHz). Questo approccio consente di identificare specifiche anomalie spettrali, denominate "flattening spettrale", che si manifestano come appiattimenti nella curva dello spettro radio del Sole e rappresentano precursori affidabili dei brillamenti solari, con un anticipo fino a 30 ore. L'analisi di oltre 450 mappe solari ha confermato l'affidabilità di tali segnali come indicatori di imminenti rilasci di energia magnetica nelle regioni attive solari. L'importanza di questa scoperta risiede nella possibilità di sviluppare sistemi di allerta precoce, in grado di dare tempi di reazione maggiori per prevenire i danni causati dalle tempeste solari a reti elettriche, comunicazioni satellitari, navigazione GPS e sicurezza degli astronauti. Inoltre, questo risultato consolida il ruolo dell'Italia nella ricerca radioastronomica solare, aprendo la strada a collaborazioni internazionali e implementazioni tecnologiche future che migliorino ulteriormente le capacità predittive. In conclusione, la nuova metodologia rappresenta un significativo progresso verso una previsione più accurata e tempestiva dei brillamenti solari, fondamentale per la sicurezza tecnologica globale e lo studio approfondito delle dinamiche solari.