Meta scommette sull'energia nucleare negli USA: accordi strategici fino a 6,6 GW per alimentare datacenter e Intelligenza Artificiale
Meta ha annunciato una strategia ambiziosa volta a utilizzare energia nucleare per alimentare i propri datacenter e infrastrutture di intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Questo progetto prevede collaborazioni con Vistra, TerraPower e Oklo, realtà che operano nel nucleare tradizionale e nelle tecnologie innovative come i reattori Natrium e i microreattori Aurora Powerhouse. L'obiettivo è raggiungere 6,6 GW di capacità energetica entro il 2035, garantendo una fornitura continua, sostenibile e a basse emissioni di carbonio. Questa scelta risponde alla crescente domanda computazionale e alla necessità di ridurre l'impatto ambientale, posizionando Meta come pioniere nell'integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità energetica.
La collaborazione con TerraPower porterà allo sviluppo di due reattori Natrium, caratterizzati dall'uso di sodio liquido come refrigerante e sistemi di accumulo di energia che assicurano flessibilità e sicurezza nella gestione della domanda. Parallelamente, Oklo realizzerà in Ohio un polo basato sui microreattori Aurora Powerhouse, dispositivi moduli e compatti che potranno alimentare singoli datacenter con elevata efficienza e minore impatto ambientale. Queste iniziative rappresentano un passo significativo verso la commercializzazione di tecnologie nucleari avanzate, capaci di integrare le esigenze del settore IT con quelle della rete elettrica pubblica.
L'approccio di Meta si inserisce in un contesto più ampio di transizione energetica del settore digitale, in cui l'energia nucleare emerge come soluzione cruciale per garantire continuità, ridurre emissioni e migliorare la resilienza delle infrastrutture digitali. Nonostante le sfide tecniche, regolatorie e sociali, l'investimento privato di tale portata stimola innovazione, rafforza l'industria nucleare statunitense e potrebbe fungere da modello replicabile a livello globale. La scommessa nucleare di Meta si configura quindi come un punto di svolta potenziale nella convergenza tra tecnologia digitale e sostenibilità ambientale.