Permessi per il diritto allo studio 2026 in Lombardia: tutto su scadenze, modalità e requisiti per supplenti

Permessi per il diritto allo studio 2026 in Lombardia: tutto su scadenze, modalità e requisiti per supplenti

Il tema dei permessi per il diritto allo studio rappresenta un aspetto cruciale per il personale scolastico con contratti a tempo determinato o supplenze brevi in Lombardia. Regolati dal nuovo Contratto Integrativo Regionale (CIR) Lombardia 2026/2028, questi permessi consentono al personale docente, educativo e Ata di conciliare lavoro e formazione, fondamentale per la crescita professionale. La presentazione delle domande avviene in una finestra temporale precisa, dal 10 al 20 gennaio 2026, rivolgendosi agli Uffici Scolastici territoriali, che gestiscono l'iter procedurale e la pubblicazione degli esiti. Essere in servizio tra il 1° settembre 2025 e il 20 gennaio 2026 è requisito fondamentale, insieme a suffragare la reale necessità formativa con certificazioni adeguate e a non aver già usufruito del massimo di permessi annuali consentiti.

Il CIR Lombardia introdotto nel 2026 riconosce come novità significativa la possibilità di richiedere tali permessi anche per supplenze brevi e saltuarie, ampliando il bacino dei beneficiari. Le domande devono essere compilate con attenzione utilizzando il modello ufficiale scaricabile dagli Uffici Scolastici territoriali e consegnate tramite la scuola di servizio per garantirne la tracciabilità. La procedura prevede l'allegazione di certificati di iscrizione e autocertificazioni sullo stato contrattuale. Gli uffici territoriali hanno la responsabilità di gestire la pubblicazione di bandi, verificare la correttezza delle domande e formulare graduatorie in caso di richieste superiori ai posti disponibili.

I permessi consentono fino a un massimo di 150 ore annuali, fruibili su base oraria o giornaliera, e sono incompatibili con altri permessi retribuiti per la medesima causale. Particolarmente per personale Ata ed educativo, sono previste condizioni specifiche legate ai corsi tecnico-pratici e all'aggiornamento metodologico. È fondamentale rispettare le scadenze e seguire i consigli operativi per evitare esclusioni, conservando tutta la documentazione e monitorando costantemente i canali ufficiali. Il sistema mira a valorizzare il diritto allo studio del personale scolastico, auspiciando procedure sempre più trasparenti e agevoli negli anni a venire.

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