Un'incantevole aurora boreale tinge di rosso il cielo delle Dolomiti: uno spettacolo naturale tra scienza, cultura e patrimonio UNESCO
La notte tra l'11 e il 12 gennaio 2026 ha offerto uno spettacolo naturale straordinario: un'aurora boreale rossa che ha illuminato il cielo sopra il gruppo montuoso delle Marmarole, nelle Dolomiti. Questo fenomeno, eccezionale per la sua localizzazione geografica e la colorazione insolita, è stato immortalato dall'astrofotografa Alessandra Masi. Le Dolomiti, riconosciute dall'UNESCO per il loro valore paesaggistico e culturale, hanno così aggiunto un evento scientifico di grande rilievo alla loro storia, facendo convergere interessi di scienza, arte e conservazione ambientale. L'aurora, solitamente visibile nelle regioni polari, si è manifestata grazie a un'intensa attività solare nel ciclo 25, che ha causato una forte tempesta geomagnetica. La rarità del fenomeno in Italia è dovuta alla posizione più meridionale rispetto alle zone polari e alle specifiche condizioni ambientali, come l'assenza di inquinamento luminoso nelle Marmarole. L'aurora rossa è particolarmente rara e indica un'interazione intensa tra particelle solari e l'alta atmosfera, offrendo spunti scientifici unici. Questo evento non solo ha stimolato l'astrofotografia, ma ha anche rilanciato il turismo culturale e l'educazione ambientale, sottolineando l'importanza di preservare ambienti naturali incontaminati. Esperti e ricercatori hanno evidenziato come tali manifestazioni rafforzino la consapevolezza del valore universale del patrimonio naturale e culturale delle Dolomiti, promuovendo un impegno collettivo per la tutela e la valorizzazione del territorio.