Concorso Docenti PNRR3: annullamento delle prove orali in alcune regioni per il mancato raggiungimento del punteggio minimo
Il concorso docenti PNRR3, cruciale per il rinnovo del corpo insegnante italiano attraverso risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha dovuto affrontare un problema inatteso: l'annullamento delle prove orali in alcune regioni e classi di concorso a causa del mancato raggiungimento del punteggio minimo di 70/100 nella prova scritta. Questo evento ha messo in luce criticità sia a livello di preparazione dei candidati sia nella struttura stessa del sistema di selezione. Le regioni più colpite includono Liguria, Basilicata, Calabria, Molise, Piemonte e Lombardia, con materie fondamentali come Lettere e Latino nei licei particolarmente coinvolte. Gli Uffici Scolastici Regionali hanno comunicato ufficialmente queste situazioni che causano una copertura insufficiente degli organici scolastici, aggravando problemi di continuità didattica e ricorso massiccio a supplenze. Le cause individuate variano dalla scarsa preparazione specifica, al numero ridotto di candidati, fino a una struttura selettiva fin troppo rigorosa senza supporti formativi adeguati. Guardando al futuro, si evidenzia la necessità di rivedere i criteri di selezione, di investire maggiormente nella formazione pre-concorso e di adottare approcci più flessibili per le prossime tornate del 2026. Il dibattito coinvolge sindacati e istituzioni, sottolineando come il reclutamento della scuola italiana debba garantire qualità senza compromettere la copertura organizzativa e la continuità educativa su tutto il territorio nazionale.