Meta cambia rotta: licenziamenti nella realtà virtuale e nuovi investimenti sull’intelligenza artificiale

Meta cambia rotta: licenziamenti nella realtà virtuale e nuovi investimenti sull’intelligenza artificiale

Nel 2026 Meta, guidata da Mark Zuckerberg, sta affrontando una trasformazione epocale nel suo approccio tecnologico: una consistente riduzione della divisione Reality Labs, con oltre 1.000 licenziamenti e il taglio del 10% del personale VR, per dedicare maggiori risorse all'intelligenza artificiale (AI). Questi licenziamenti coinvolgono fortemente la produzione di contenuti VR, con la chiusura di studi importanti quali Armature Studio e Twisted Pixel, simbolo di un cambio di priorità verso investimenti ritenuti più redditizi nell'AI. La realtà virtuale, nonostante gli ingenti investimenti sinora sostenuti, fatica a crescere su scala globale a causa dei costi elevati, limiti tecnologici e un pubblico ancora di nicchia, portando Meta a ridimensionare la sua presenza in questo settore.

La strategia di Meta vede inoltre un riassetto di piattaforme esistenti come Horizon Worlds, che rispetto alla VR nativa punta ora a un rilancio in chiave mobile per raggiungere un pubblico più vasto. Contestualmente, l'app VR di fitness Supernatural passa in modalità mantenimento, interrompendo lo sviluppo di nuovi contenuti. Sul fronte AI, Meta investe oltre miliardi di dollari per attrarre talenti e sviluppare avanzati modelli di linguaggio, sistemi predittivi e tecnologie conversazionali, lanciando una sfida aperta a Google, OpenAI e Apple. La riconversione investe anche i lavoratori, con programmi di upskilling e ricollocazione, ma genera incertezza e preoccupazione tra i professionisti VR.

Il futuro della realtà virtuale in Meta appare incerto, con il mantenimento di un supporto solo minimo sulle piattaforme VR e una transizione verso modelli multipiattaforma e mobile integrati con AI. Il settore VR potrebbe svilupparsi indipendentemente, grazie agli spazi lasciati liberi dalla multinazionale. In conclusione, Meta sembra abbandonare la corsa esclusiva al metaverso per puntare decisamente sull'intelligenza artificiale come motore di innovazione e competitività. Questa scelta segna una svolta significativa e dolorosa, che ridefinisce le priorità industriali e apre nuove sfide per il futuro tecnologico e lavorativo.

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