La Scuola dietro le Sbarre: Istruzione Carceraria tra Pena e Rieducazione nel Volume 'La cura educativa in carcere'

La Scuola dietro le Sbarre: Istruzione Carceraria tra Pena e Rieducazione nel Volume 'La cura educativa in carcere'

Il volume 'La cura educativa in carcere', curato da Corrado Cosenza e pubblicato nel gennaio 2026, si configura come un documento fondamentale nel dibattito sull'istruzione carceraria italiana. Questo testo esamina il ruolo cruciale dell'educazione in carcere, non solo come strumento di trasmissione di conoscenze, ma come un'importante cura educativa che promuove la rieducazione e l'umanizzazione dei detenuti. La scuola in carcere viene rappresentata come elemento strategico per la riduzione della recidiva e per l'apertura a nuove opportunità di reinserimento sociale, ponendo l'accento sulla centralità delle relazioni educative e sul valore della fiducia tra operatori e detenuti. In particolare, viene proposta una visione innovativa dove il carcere diventa uno specchio della società, riflettendo le sue dinamiche, contraddizioni e potenzialità.

Il testo raccoglie sei contributi che affrontano tematiche quali la scuola come dispositivo di cura, metodologie didattiche innovative, relazioni educative e l'importanza della lettura come ponte tra il dentro e il fuori. Nel delineare le buone pratiche, si sottolinea l'importanza di progetti individualizzati, laboratori artistici e il riconoscimento delle competenze personali degli studenti detenuti. Tuttavia, il volume non nasconde le difficoltà: carenze di risorse, problemi amministrativi, riconoscimento sociale limitato degli insegnanti in carcere e barriere culturali rappresentano sfide persistenti. La necessità di coordinamento tra istituzioni scolastiche, servizi sociali e territorio emerge come un punto critico per migliorare l'efficacia dei percorsi educativi penitenziari.

Infine, il libro invita a costruire una cultura della cura educativa, riconoscendo nella scuola un luogo di scambio, dialogo e possibilità di cambiamento personale. Le testimonianze di detenuti e docenti descrivono storie di trasformazione e rinascita, dimostrando l'impatto positivo di questi percorsi. Con uno sguardo verso il futuro, si auspica un rafforzamento della rete tra istituzioni e società civile per garantire un diritto allo studio inclusivo e privo di barriere, promuovendo così sicurezza, inclusione e crescita sociale. Investire nell'istruzione carceraria significa, quindi, investire nel futuro di tutta la collettività.

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