Nuove posizioni economiche ATA: tutti i dettagli sulle prove finali e sui criteri di svolgimento
Il personale ATA rappresenta un elemento cruciale nel sistema scolastico italiano, con oltre 47mila candidati coinvolti nelle prove finali del 2026 per le nuove posizioni economiche. L'organizzazione delle prove ha richiesto un confronto approfondito tra il Ministero dell'Istruzione e i sindacati, mirato a stabilire criteri trasparenti e condivisi per la scelta delle sedi, la comunicazione tempestiva e la riduzione dei disagi legati agli spostamenti. La programmazione delle prove si svolgerà tra metà e fine febbraio 2026, con un calendario comunicato con almeno quindici giorni di anticipo per facilitare l'organizzazione dei partecipanti. Le sedi d'esame sono state selezionate principalmente in istituti scolastici e edifici pubblici facilmente accessibili, con una distribuzione geografica che valorizza la vicinanza al luogo di residenza o di lavoro dei candidati e l'accessibilità tramite trasporti pubblici.
I dati statistici evidenziano che la distanza media da percorrere per accedere alle prove è di 8,7 km, con il 75% dei candidati entro un raggio di 13,5 km dalla sede d'esame e solo una minima percentuale (0,3%) che dovrà spostarsi per oltre 50 km. L’assegnazione delle sedi è basata su criteri che bilanciano minimizzazione delle distanze, omogenea distribuzione dei partecipanti e considerazione delle condizioni particolari (es. disabilità o sedi disagiate). Inoltre, il Ministero ha previsto servizi informativi e collaborazioni con enti di trasporto per agevolare la partecipazione, ricevendo un riscontro positivo da parte dei sindacati.
L’impegno nella formazione è un aspetto chiave: i corsi hanno l’obiettivo di potenziare competenze tecniche, digitali e amministrative, supportando la crescita e la mobilità professionale del personale ATA. La positiva collaborazione tra Ministero, sindacati e lavoratori ha prodotto un modello di buona pratica amministrativa, che coniuga efficacia organizzativa e attenzione alle esigenze individuali, garantendo pari opportunità e qualità nel processo di selezione. Questo approccio si configura come una base solida per le future edizioni, rafforzando il ruolo strategico del personale ATA nella scuola italiana.