I sorprendenti salti dei canguri giganti del Pleistocene: nuove scoperte dalle ossa fossili
La recente ricerca condotta dall’Università di Manchester ha rivoluzionato la nostra comprensione dei canguri giganti del Pleistocene, animali preistorici che potevano raggiungere i 250 kg di peso. Tramite un'analisi dettagliata delle ossa fossili, gli studiosi hanno dimostrato che, nonostante le dimensioni imponenti, questi marsupiali erano capaci di saltare. Tuttavia, il loro stile di salto differiva significativamente dai canguri moderni: ossa più corte e robuste, insieme a tendini della caviglia più spessi ma meno elastici, indicano salti singoli, più lenti e misurati, piuttosto che rimbalzi frequenti e agili. Questa scoperta ha implicazioni importanti per la biomeccanica e l’evoluzione dei grandi animali saltatori, suggerendo che la capacità di salto è stata conservata anche in specie con massa corporea molto elevata. La comunità scientifica ha accolto con interesse lo studio, che impiega tecnologie avanzate come la tomografia computerizzata per svelare dettagli nascosti nelle ossa fossili. Guardando al futuro, gli studiosi intendono ampliare il campione fossile e utilizzare modelli 3D per approfondire le modalità di locomozione di altri grandi mammiferi estinti, valorizzando il patrimonio paleontologico australiano e i meccanismi adattativi della megafauna antica.