Rivoluzione nell'Astronomia: Presentata la Mappa Più Grande e Nitida della Materia Oscura grazie al James Webb

Rivoluzione nell'Astronomia: Presentata la Mappa Più Grande e Nitida della Materia Oscura grazie al James Webb

La recente pubblicazione su _Nature Astronomy_ ha presentato la mappa più grande e nitida della materia oscura mai realizzata, frutto delle osservazioni del telescopio spaziale James Webb e della collaborazione internazionale guidata da Diana Scognamiglio del Caltech. Questa mappa offre una risoluzione doppia rispetto alle versioni precedenti, coprendo un’area di cielo doppia rispetto a quella della Luna piena e includendo l’osservazione di oltre 250.000 galassie. La materia oscura, invisibile ma fondamentale per la struttura e l’evoluzione dell’universo, viene studiata indirettamente grazie all’effetto del lensing gravitazionale, tecnica che ha permesso di ricostruire con precisione la sua distribuzione su scala cosmica.

Il progetto ha visto un contributo significativo dall’Italia con la partecipazione di Greta Toni dell’Università di Bologna, sottolineando l’eccellenza della ricerca italiana in ambito cosmologico. Grazie agli strumenti avanzati di Neil Webb e all’analisi tramite supercomputer e intelligenza artificiale, è stato possibile distinguere la materia ordinaria da quella oscura con una precisione senza precedenti. Le osservazioni indicano l’esistenza di filamenti di materia oscura che connettono i grandi agglomerati di galassie, confermando la sua importanza cruciale nella formazione delle strutture cosmiche.

Questi risultati aprono nuove prospettive per la cosmologia e la fisica fondamentale, offrendo indicazioni per future sperimentazioni che potrebbero rivelare la natura delle particelle di materia oscura. Le nuove mappe consentiranno di approfondire il ruolo della materia oscura nell’evoluzione dell’universo, mentre il progetto prosegue con l’obiettivo di allargare le osservazioni e integrare dati da vari strumenti, contribuendo a un ritratto sempre più completo e dettagliato dell’universo invisibile.

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