Rapporto AlmaLaurea 2026: Italia in ritardo sull’occupazione femminile nel settore tecnico-scientifico
Il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026, presentato a Modena, offre un'analisi dettagliata del divario di genere nel mercato del lavoro italiano, focalizzandosi sul settore tecnico-scientifico (STEM). Solo il 34% delle donne lavora in queste aree, una percentuale inferiore alla media europea del 42%, a causa di barriere culturali, sociali e istituzionali. La partecipazione femminile è spesso confinata a ruoli meno tecnologici e con minore presenza nei settori ad altissima tecnologia come robotica e intelligenza artificiale, dove il rapporto uomini-donne è di 4 a 1. Inoltre, persiste una significativa disparità salariale, con un gender pay gap medio del 15%, che si amplifica in ambiti privati e di responsabilità. Le cause principali includono stereotipi di genere, percorsi di carriera bloccati e carenze di politiche di inclusione. Nonostante ciò, emergono iniziative di successo come programmi di mentoring, campagne di sensibilizzazione e modelli di ruolo femminili, che offrono prospettive positive per il futuro. Il rapporto suggerisce un set di raccomandazioni multilivello, tra cui la trasparenza salariale, incentivi all'istruzione STEM femminile, supporto alle imprese guidate da donne e networking professionali. Questi interventi mirano a colmare il divario di genere, valorizzare il talento femminile e costruire un sistema economico e scientifico più inclusivo e innovativo in Italia.