Eclissi anulare del 2026: quando l'Antartide si prepara ad assistere all'anello di fuoco
L’eclissi solare anulare prevista per il 17 febbraio 2026 rappresenta uno degli eventi astronomici più affascinanti e rari del decennio, con la sua visibilità esclusiva dalle regioni centrali dell’Antartide, in particolare dalla base italo-francese Concordia. Questo fenomeno, noto come “anello di fuoco”, si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole ma senza coprire completamente il disco solare a causa della sua posizione al massimo apogeo. La particolarità di questa eclissi risiede non solo nella spettacolarità visiva, ma anche nell’opportunità scientifica offerta dallo studio dettagliato della corona solare e degli effetti atmosferici in un ambiente unico nel suo genere.
La base Concordia, situata a oltre 3200 metri di altitudine sul plateau antartico, svolge un ruolo chiave nel coordinamento e nell’esecuzione delle osservazioni scientifiche, grazie alle sue eccezionali condizioni ambientali, come l’assenza di inquinamento luminoso e la limpidezza del cielo. Progetti di ricerca promossi dall’INAF, insieme a collaborazioni internazionali, sfrutteranno questa occasione per approfondire conoscenze sulle dinamiche solari, le interazioni con l’atmosfera e le risposte climatiche locali. L’evento vedrà anche un notevole coinvolgimento della comunità scientifica e degli appassionati di astronomia, attraverso iniziative divulgative e trasmissioni in streaming.
Le sfide logistiche nell’organizzazione della missione antartica sono notevoli, dovendo affrontare condizioni climatiche estremamente rigide e difficili. Nonostante ciò, l’eclissi del 2026 è un’occasione senza precedenti per la scienza e per l’educazione, capace di rafforzare le collaborazioni internazionali e stimolare l’interesse globale per l’astronomia e le scienze spaziali, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi potrà assistervi direttamente o virtualmente.