DTT Frascati: al via nel 2026 le opere civili per la macchina della fusione nucleare del futuro

DTT Frascati: al via nel 2026 le opere civili per la macchina della fusione nucleare del futuro

Il progetto DTT (Divertor Tokamak Test) nei laboratori ENEA di Frascati rappresenta un'importante iniziativa italiana per la ricerca e lo sviluppo della fusione nucleare, destinata a diventare una delle principali fonti energetiche sostenibili del futuro. Prevista una partenza delle opere civili nel secondo semestre del 2026, la costruzione del DTT coinvolgerà la realizzazione di 150.000 metri cubi di strutture tecnologicamente avanzate con un budget complessivo di 650 milioni di euro, di cui il 40% già impegnato in contratti. La fusione nucleare appare come un'opportunità strategica per produrre energia pulita senza emissioni di CO2, anche se le sfide tecniche come il confinamento di plasma a temperature di oltre 100 milioni di gradi Celsius restano impegnative. La DTT fungerà da dimostratore tecnologico cruciale per future centrali a fusione, integrandosi con programmi europei come Eurofusion e ITER e promuovendo investimenti e sviluppo di competenze nel settore energetico.

Dal punto di vista operativo, il cantiere a Frascati sarà un hub di innovazione che coinvolgerà un vasto numero di addetti specializzati, generando significativi benefici economici e sociali per il territorio. Oltre all’indotto diretto, il progetto stimolerà la crescita di start-up e aziende nella filiera tecnologica della fusione, incrementando lo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale e sistemi di monitoraggio avanzati. Il progetto DTT si configura così come un esempio virtuoso di come la ricerca possa rispondere alle esigenze di sostenibilità energetica e contribuire alla decarbonizzazione, rispondendo alle politiche europee e nazionali in materia di energia.

Infine, i laboratori ENEA di Frascati continueranno a rappresentare un nodo fondamentale nel panorama della ricerca scientifica italiana ed europea, rafforzando le collaborazioni internazionali e la competitività tecnologica del Paese. La messa in servizio del DTT, prevista entro il 2032, è strategica per la realizzazione di centrali a fusione sicure, efficienti e sostenibili, capaci di accelerare la transizione energetica verso la neutralità climatica. Il successo di questo progetto dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca e industria privata, ponendo le basi per un futuro energetico innovativo e sostenibile.

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