Riscatto della Laurea e Pensione: Quando Conviene Davvero? Analisi di Tre Casi Concreti

Riscatto della Laurea e Pensione: Quando Conviene Davvero? Analisi di Tre Casi Concreti

Il riscatto della laurea ai fini pensionistici consente ai lavoratori italiani di trasformare gli anni universitari in contributi previdenziali, agevolando l'accesso alla pensione anticipata e aumentando potenzialmente l'assegno pensionistico. Studi regolari e precedenti l'inizio dell'attività lavorativa possono essere riscattati, pagando un onere calcolato dall’INPS, con opzioni di riscatto ordinario o agevolato. La convenienza di questa scelta dipende da fattori come l'età di inizio carriera, l'età attuale del lavoratore, la durata e continuità dei contributi e la normativa vigente, e va valutata caso per caso. Tre casi concreti mostrano scenari differenti: un lavoratore che inizia presto la carriera e punta alla pensione anticipata trae vantaggi significativi; un lavoratore vicino alla pensione recupera poco anticipo e deve ponderare l'investimento; un quarantenne con carriera avviata tardi non beneficia di anticipo nonostante il riscatto. I costi variano da circa 5.500 euro per anno nel riscatto agevolato a cifre più elevate nel riscatto ordinario, con possibilità di pagamenti rateali. La procedura richiede una domanda all'INPS e verifica documentale. Il riscatto può avere vantaggi fiscali ma va scelto con attenzione, tenendo conto dell'impatto personale e normativo, ricorrendo a simulazioni e consulenze esperte per ottimizzare la propria strategia previdenziale.

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