Un progetto nazionale contro la povertà educativa: investimento da 50 milioni per diffondere buone pratiche in Italia
La povertà educativa minorile rappresenta una delle sfide più urgenti per l'Italia, configurandosi non solo come una mancanza di accesso allo studio, ma una complessa realtà di privazioni sociali, culturali ed economiche che limitano lo sviluppo integrale dei giovani. Per contrastare questo fenomeno, l'impresa sociale Con i Bambini ha promosso un progetto nazionale strutturato con un investimento di 50 milioni di euro, sostenuto dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L'iniziativa coinvolge 15 città italiane e 40 quartieri periferici fortemente colpiti, mobilitando 367 organizzazioni tra scuole, enti del Terzo settore, amministrazioni e associazioni. Il progetto si focalizza su interventi integrati e personalizzati che mirano a promuovere inclusione sociale, partecipazione e diritto allo studio, diffondendo al contempo buone pratiche educative replicabili.
Al centro dell'iniziativa vi è il portale www.organizziamolasperanza.it, piattaforma trasparente e aggiornata dedicata alla condivisione di dati, risorse e strumenti per educatori, famiglie e comunità scolastiche, favorendo la diffusione e l'adozione di modelli educativi efficaci. Le azioni territoriali si concentrano su laboratori pomeridiani, sostegno allo studio, orientamento professionale e formazione per operatori, costruendo reti di collaborazione e alleanze educative tra scuole, enti locali e associazioni. L’investimento dei 50 milioni di euro assicura sostenibilità finanziaria e interventi mirati per la formazione e il supporto alle famiglie in condizioni di maggiore difficoltà.
Questo progetto si configura come un modello innovativo in grado di attenuare le disparità territoriali e sociali, soprattutto nelle periferie urbane, contribuendo a ridurre dispersione scolastica e povertà educativa attraverso il coinvolgimento attivo della comunità educante. Il contributo sinergico di scuole, famiglie e terzo settore spinge verso sistemi educativi più inclusivi e sostenibili, aprendo prospettive di sviluppo per le future generazioni e per una società italiana più equa e competitiva.