LGWA: la Luna come nuovo laboratorio per lo studio delle onde gravitazionali
Il progetto LGWA (Lunar Gravitational-Wave Antenna) rappresenta una pietra miliare per la ricerca italiana ed europea, mirando all'installazione del primo rivelatore di onde gravitazionali sulla superficie lunare. Questo ambizioso progetto, sostenuto dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e selezionato con il massimo punteggio dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), sfrutta le condizioni uniche della Luna – assenza di atmosfera, gravità ridotta e basso rumore sismico – per migliorare la sensibilità e la qualità nell'osservazione delle onde gravitazionali prodotte da eventi cosmici estremi, aprendosi a nuove scoperte sull'evoluzione dell'Universo.
LGWA coinvolge un network di prestigiose istituzioni italiane, tra cui il Gran Sasso Science Institute (GSSI), Università di Camerino, INAF, INGV e INFN. La sinergia tra queste reti scientifiche consolida la centralità della ricerca italiana nel panorama globale e permette di sviluppare tecnologie avanzate di sensori sismici ipersensibili, sistemi di comunicazione e infrastrutture energetiche autonome per l'ambiente lunare. La caratterizzazione dettagliata del suolo, affidata all'INGV, è fondamentale per ottimizzare le prestazioni del rivelatore, riducendo interferenze e massimizzando la precisione.
Le ricadute di LGWA si estendono oltre la scienza fondamentale, toccando innovazioni tecnologiche riutilizzabili in altri settori, formazione di giovani ricercatori e sviluppando collaborazioni internazionali cross-settoriali. Questa iniziativa pone la Luna come laboratorio di punta per l’astrofisica, abilitando nuove modalità di osservazione e proponendosi come modello internazionale per osservatori spaziali di nuova generazione, rafforzando così il ruolo dell’Italia e dell’Europa nella frontiera dell’esplorazione scientifica e tecnologica spaziale.