L’Intelligenza Artificiale e la Cultura: Perdite per 8,5 Miliardi di Euro Secondo l’Unesco, Un Allarme per il Futuro dei Professionisti

L’Intelligenza Artificiale e la Cultura: Perdite per 8,5 Miliardi di Euro Secondo l’Unesco, Un Allarme per il Futuro dei Professionisti

Nel rapporto pubblicato il 19 febbraio 2026, l’UNESCO sottolinea un impatto economico controverso dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore culturale, con perdite annue per 8,5 miliardi di euro causate dalla crescente automazione creativa. L’IA sta rivoluzionando campi come musica, audiovisivi e scrittura, offrendo strumenti potenti ma causando significative erosioni finanziarie e occupazionali per gli artisti. In particolare, il 24% dei ricavi musicali e il 21% di quelli audiovisivi sono a rischio entro il 2028 a causa della produzione massiccia di contenuti generati da IA, che spesso sfida la tradizionale proprietà intellettuale e rischia di omologare l’offerta culturale.

Nel settore musicale, la diffusione di tracce generate da algoritmi supera ormai le 50.000 produzioni giornaliere su piattaforme come Spotify e Billboard, creando nuovi mercati digitali ma a scapito della diversità artistica e delle royalties per creatori umani. Parimenti, nell’audiovisivo, l’uso di software per creare o modificare contenuti sta diminuendo lo spazio per i professionisti, intensificando il rischio di una cultura standardizzata e impoverita. La rapida crescita dei ricavi digitali, passati dal 17% nel 2018 al 35% nel 2026, mostra una transizione accelerata ma allo stesso tempo una perdita di controllo creativo per gli artisti umani.

Per rispondere a queste sfide l’UNESCO chiama a un intervento regolatorio mirato, suggerendo la tutela della proprietà intellettuale in ambiti digitali, trasparenza sulle produzioni IA, e la formazione ibrida degli artisti. Inoltre, si prospettano modelli di collaborazione uomo-macchina e nuove figure professionali digitali. Il futuro della cultura, secondo l’UNESCO, dipende da un equilibrio tra innovazione tecnologica e salvaguardia della diversità creativa, attraverso politiche condivise e una sensibilizzazione collettiva su uso e consumo consapevole dell’IA applicata all’arte.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.