Mobilità docenti 2026: domande da marzo, scadenza il 5 aprile. Ecco cosa cambia tra COE, fascicolo digitale e graduatorie

Mobilità docenti 2026: domande da marzo, scadenza il 5 aprile. Ecco cosa cambia tra COE, fascicolo digitale e graduatorie

La mobilità dei docenti prevista per il 2026 si aprirà a marzo con scadenza al 5 aprile, rispettando una tempistica tradizionale nonostante le richieste sindacali per una finestra più ampia. L'invio delle domande avverrà esclusivamente online, tramite il portale del Ministero, e dovrà seguire i requisiti indicati nel CCNI e nell'ordinanza ministeriale imminente. Una delle principali novità riguarda l'introduzione operativa del Fascicolo digitale del personale scolastico, uno strumento che centralizza dati di servizio, titoli e informazioni per la valutazione del punteggio, semplificando la raccolta documentale e riducendo errori nella verifica, ma che richiede attenzione preventiva da parte dei docenti per eventuali discrepanze. Un'ulteriore opzione strategica è offerta dalle Cattedre Orario Esterne (COE), che permettono agli insegnanti di distribuire il proprio orario tra più sedi scolastiche, accrescendo le opportunità di trasferimento specie in province con scuole di piccole dimensioni, sebbene con possibili disagi logistici. Per i docenti trasferiti a domanda condizionata, dovuti a riorganizzazioni scolastiche, vi è la conferma dell'inserimento "a pettine" nelle graduatorie d'istituto, ossia collocati in posizione proporzionale al loro punteggio per tutelarne la posizione e ridurre i rischi di soprannumerarietà. La pubblicazione imminente dell'ordinanza ministeriale definirà le modalità operative definitive, invitando i docenti a seguire solo fonti ufficiali per le informazioni. In sintesi, il 2026 propone conferme di procedure consolidate e innovazioni tecnologiche per una gestione più efficiente della mobilità del personale scolastico.

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