Aminoacidi dall'asteroide Bennu: le molecole della vita hanno 4,6 miliardi di anni

Aminoacidi dall'asteroide Bennu: le molecole della vita hanno 4,6 miliardi di anni

Il recente studio condotto dalla Penn State University sui campioni dell’asteroide Bennu ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’origine degli aminoacidi, elementi fondamentali per la vita. Grazie alla sonda OSIRIS-REx, è stata analizzata la glicina, l’aminoacido più semplice, in un materiale considerato "pristino", sigillato nello spazio e aperto solo in laboratorio. Le analisi isotopiche hanno dimostrato che queste molecole si formarono circa 4,6 miliardi di anni fa, nell’epoca primordiale del Sistema Solare, ben prima della formazione della Terra e dei suoi oceani. Ciò implica che la chimica della vita fosse già in atto nel disco di gas e polveri che avrebbe dato origine a pianeti e asteroidi.

L’aspetto più innovativo riguarda l’ambiente in cui si sono originati questi aminoacidi: un contesto gelido, vicino allo zero assoluto, irradiato da radiazioni cosmiche e dal decadimento di isotopi radioattivi. Questo processo, noto come radiochimica del ghiaccio, era stato ipotizzato teoricamente ma ora è confermato sperimentalmente, a significare che gli ingredienti base della vita potrebbero formarsi spontaneamente in spazio interstellare in condizioni estreme. Il confronto con il meteorite Murchison, noto per contenere una vasta gamma di aminoacidi studiati da decenni, ha evidenziato analogie isotopiche importanti, ma anche differenze dovute a alterazioni successive e riscaldamenti interni. Bennu, al contrario, conserva tracce più antiche e integre, quasi come un manoscritto originale rispetto a copie rovinate.

Questa scoperta sposta il dibattito oltre il semplice "dove" verso il "quando" della chimica della vita, sottolineando che i precursori biologici erano presenti al momento stesso della formazione del Sistema Solare. La possibilità che aminoacidi si formino così facilmente nello spazio implica che le precondizioni per la vita potrebbero essere comuni anche in altri sistemi stellari. Per la comunità scientifica, in particolare per le missioni di sample return come OSIRIS-REx, ogni grammo di materiale extraterrestre è una preziosa finestra sulle origini della chimica organica cosmica e potenzialmente della vita stessa.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.