Maturità 2026, ecco le materie della seconda prova scritta e dell'orale: l'annuncio del Ministero
L’esame di Maturità 2026, annunciato ufficialmente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito il 30 gennaio 2026, conferma la struttura consolidata della seconda prova scritta con materie caratterizzanti per ogni indirizzo di studio. Per esempio, al Liceo Classico si alternano Latino e Greco, mentre al Liceo Scientifico si concentra su Matematica. La prova, nazionale e uguale per tutti gli studenti dello stesso percorso, dura generalmente 6 ore e vale 20 punti. Negli istituti professionali, invece, la seconda prova si divide in una parte nazionale e una parte costruita dalla commissione, in linea con il percorso formativo effettuato.
Per quanto riguarda i commissari esterni, le materie affidate a questi docenti, scelti dal Ministero, coprono un ampio spettro disciplinare garantendo equilibrio tra aree umanistiche e scientifiche. Ciò consente agli studenti di focalizzare lo studio sulle discipline in cui saranno interrogati da commissari non interni. Il colloquio orale mantiene il suo ruolo centrale e complesso, basandosi su uno spunto multidisciplinare che stimola ragionamento critico e collegamenti fra le materie. Il colloquio, che include anche la presentazione delle esperienze PCTO ed Educazione civica, può valere fino a 20 punti e rappresenta un momento decisivo per il voto finale.
Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato l'importanza di un esame di Stato autentico e non meramente formale, in cui siano premiate competenze e capacità di ragionamento. Per i circa 500.000 maturandi, la pubblicazione anticipata delle materie consente un'adeguata preparazione in vista delle prove, le cui date verranno comunicate ufficialmente nelle settimane precedenti l'esame. L’intero iter conferma un esame di Stato severo ma equo, frutto della riforma dell’istruzione, in cui serietà e rigore restano elementi fondamentali.