Gamberini (Legacoop): «Il mercato dell'IA è un problema democratico, servono regole ora»
Simone Gamberini, presidente di Legacoop, ha evidenziato a Genova un problema cruciale legato all’intelligenza artificiale: la concentrazione del potere nelle mani di poche grandi piattaforme, per lo più statunitensi e cinesi, rischia di trasformare il mercato dell’IA in una minaccia alla democrazia vera e propria. Questa concentrazione interessa non solo aspetti economici, ma anche politici e sociali, poiché il controllo sui dati e sugli algoritmi permette di orientare opinioni e comportamenti, influenzando processi elettorali e sfere della vita pubblica. La sfida da affrontare, secondo Gamberini, non può essere affidata soltanto al mercato o all’autoregolamentazione delle aziende, ma necessita di un intervento normativo chiaro e democratico.
L’accento sull’importanza della democrazia è centrale nel discorso di Gamberini, che invita a sviluppare "anticorpi" capaci di guidare l’IA entro regole condivise e non esclusivamente legate a interessi di profitto. Le minacce legate a manipolazioni tramite algoritmi di raccomandazione, deepfake sofisticati e profilazioni mirate sottolineano quanto sia urgente creare un quadro democratico e trasparente per l’utilizzo delle tecnologie. L’IA va affrontata come questione politica, cioè definendo chi imposta le regole e quali valori sono tutelati, senza lasciare la governance esclusiva ai grandi gruppi tecnologici.
L’IA Act europeo rappresenta un primo passo, istituendo una classificazione dei rischi e un sistema di regole proporzionate; tuttavia, la sua efficacia dipende dall’adattamento e dall’attuazione nazionale. Gamberini sottolinea come l’Italia debba andare oltre il semplice recepimento europeo, predisponendo una legge nazionale che affronti le specificità italiane, quali il digital divide e la scarsa alfabetizzazione digitale. Solo con norme organiche che definiscano diritti, doveri e sanzioni sarà possibile tutelare i cittadini senza soffocare l’innovazione. Il richiamo è quindi a una politica capace di coniugare sviluppo tecnologico e protezione democratica, tema che richiede attenzione in particolare nel contesto italiano.