La Luiss porta a Napoli il suo roadshow su formazione e lavoro: oltre 1.500 studenti campani al centro del dialogo
Il roadshow "Nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio" promosso dalla Luiss Guido Carli ha fatto tappa a Napoli nella sede dell'Unione Industriali, per avvicinare il dibattito su formazione e lavoro al tessuto produttivo locale. L'iniziativa mira a colmare il divario tra domanda e offerta di competenze coinvolgendo università, imprenditori e istituzioni, valorizzando così un territorio cruciale come la Campania, con circa 1.500 studenti Luiss provenienti dalla regione. Nel confronto partenopeo, il prorettore Enzo Peruffo ha evidenziato la necessità di ripensare i percorsi formativi in funzione delle mutate esigenze di mercato, soprattutto per affrontare il mismatch accademia-lavoro. Giancarlo Fimiani ha rappresentato le difficoltà del tessuto produttivo locale nel reperire profili specializzati in digitalizzazione, sostenibilità e management internazionale, mentre Simona Esposito ha sottolineato le opportunità offerte dal contesto diplomatico e internazionale ai giovani laureati meridionali. La Campania emerge quindi come un bacino strategico per la Luiss, con un rapporto diretto tra formazione e inserimento professionale che può contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli dal Mezzogiorno. Tuttavia, il paradosso resta: molti laureati del Sud incontrano maggiore difficoltà nell'occupazione nonostante la domanda di competenze qualificate da parte delle imprese locali. Iniziative come questo roadshow rappresentano un modello di dialogo che, pur perfezionabile, offre speranze concrete per allineare meglio formazione e mercato, rispondendo alle sfide specifiche della regione e rilanciando le prospettive di crescita e occupazione giovanile nel Mezzogiorno.