Accesso agli Elenchi Regionali per il Ruolo Docenti: Novità, Requisiti e Implicazioni del DL 45/2025
Il Decreto-Legge 45/2025, convertito in Legge n. 79 del 5 giugno 2025, ha introdotto rilevanti novità per l'accesso agli elenchi regionali per il ruolo docenti, stabilendo come requisito fondamentale il superamento di un concorso dal 2020 in poi. Questa normativa risponde alla necessità di garantire una selezione più meritocratica e trasparente del corpo docente, puntando a stabilizzare il personale e ridurre la precarietà storica del settore scolastico italiano. Di conseguenza, solo chi ha superato un concorso dal 2020 può iscriversi agli elenchi regionali, escludendo chi possiede concorsi antecedenti o è inserito esclusivamente nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze). Questo cambiamento mira a valorizzare competenze aggiornate e allineate alle esigenze scolastiche attuali.
Questa riforma ha implicazioni importanti per i docenti precari, che spesso, pur avendo anni di esperienza, si trovano esclusi dall'accesso stabilizzato al ruolo per non aver superato i nuovi concorsi. Le sigle sindacali hanno espresso preoccupazioni sull'esclusione di professionisti esperti e sull'impatto sulle assunzioni e coperture regionali, evidenziando la necessità di bilanciare merito e riconoscimento dell’esperienza. Le procedure per l'iscrizione agli elenchi regionali prevedono l'invio di documentazione tramite piattaforme ufficiali, con requisiti uniformi a livello nazionale ma alcune variazioni procedurali regionali.
In prospettiva, gli elenchi regionali diventano lo strumento principale per le assunzioni straordinarie, con l'obiettivo di garantire coperture rapide e un reclutamento qualificato. L'intervento della docente Sonia Cannas su OrizzonteScuola TV ha sottolineato l'importanza della riforma e l'assenza di deroghe attuali, invitando i docenti a prepararsi attraverso concorsi recenti per accedere al ruolo. Questo nuovo assetto richiede un adattamento della classe docente e una partecipazione attiva ai concorsi per stabilizzarsi, segnando una svolta significativa nelle politiche di reclutamento nella scuola italiana.