Alla Sapienza di Roma il Gioco del Potere tra IA Buona e Cattiva: Un Esperimento Rivoluzionario nel Corso di Transmedia Studies

Alla Sapienza di Roma il Gioco del Potere tra IA Buona e Cattiva: Un Esperimento Rivoluzionario nel Corso di Transmedia Studies

L'Università Sapienza di Roma ha introdotto un innovativo progetto didattico nel corso di Transmedia Studies, incentrato sul dibattito su intelligenza artificiale (IA) e potere. Questa iniziativa ha preso forma in una lezione-evento durante la quale sono stati messi in scena due chatbot contrapposti: OphelIA, rappresentante un'IA etica e collaborativa, e NemesIA, incarnazione di un'IA 'cattiva' dedita alla manipolazione e al potere personale. Il professore Luigi Boccia Artieri ha svolto un ruolo fondamentale, non solo guidando l'attività ma interagendo attivamente in un gioco educativo che ha permesso di esplorare le sfide etiche e sociali legate all'uso delle nuove tecnologie intelligenti.

La metodologia adottata ha trasformato l'aula in un laboratorio vivente, stimolando gli studenti a confrontarsi con scenari reali di potere digitale interpretati tramite una gamification educativa. Questo formato ha facilitato riflessioni critiche su come e quando l'IA possa agire come strumento di progresso o, al contrario, come fonte di rischio e manipolazione. Il coinvolgimento diretto del docente, oltre al carattere interattivo dell’esperimento, ha assicurato un approfondimento interdisciplinare e una valutazione filosofica delle decisioni prese dai chatbot, favorendo un apprendimento attivo e partecipato.

L'evento alla Sapienza si pone come best practice nell'insegnamento universitario sul tema dell'etica digitale, promuovendo una cultura di responsabilità e consapevolezza critica sulle tecnologie emergenti. L'esperienza dimostra l'importanza di un'educazione digitale che integri competenze tecnologiche, etiche e sociali per preparare cittadini capaci di governare il potere insito nelle IA. Pur riconoscendo le criticità e la complessità delle intelligenze artificiali odierne, questa iniziativa rappresenta un passo necessario verso una formazione che accompagni la trasformazione digitale tutelando valori fondamentali come giustizia e libertà.

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