All’Università di Pisa partono i corsi di recupero per Medicina: una seconda opportunità per centinaia di studenti

All’Università di Pisa partono i corsi di recupero per Medicina: una seconda opportunità per centinaia di studenti

Il 19 gennaio 2026 segna una svolta significativa all’Università di Pisa, con l’avvio di corsi di recupero dedicati a quasi mille studenti di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria che non hanno superato il semestre filtro, ovvero il primo semestre formativo essenziale per acquisire crediti e proseguire gli studi. Questa iniziativa nasce come risposta a un fenomeno numericamente rilevante e complesso, che richiede un ripensamento del sistema di accesso e formazione in ambito sanitario, per garantire maggiore inclusività senza abbassare gli standard di qualità.

Il semestre filtro, concepito per assicurare preparazione adeguata agli studenti, ha mostrato però alcune criticità nel 2026: solo 230 studenti hanno superato tutte le prove, mentre 997 sono rimasti senza crediti formativi, rischiando l’esclusione. Per contrastare questo, l’ateneo ha ideato corsi paralleli, obbligatori per chi non ha superato il primo ostacolo e fortemente consigliati anche a chi ha difficoltà, basati su lezioni frontali, tutoraggio personalizzato, attività pratiche e supporto digitale. Il Rettore, Riccardo Zucchi, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa come occasione di inclusione, miglioramento della qualità didattica e rigore accademico, mirando a sostenere ogni studente in base alle proprie necessità specifiche.

L’iniziativa punta a ricostruire la fiducia e il percorso formativo di una popolazione studentesca eterogenea, con cause complesse di difficoltà che vanno dal gap formativo al disagio emotivo. Il programma richiede frequenza, prove intermedie e un esame finale per l'attribuzione dei crediti, garantendo merito e trasparenza. Nonostante l’impegno organizzativo e le risorse richieste, l’ateneo intende evitare allungamenti ingiustificati degli studi, favorendo un reinserimento rapido e consapevole. Pisa si propone così come laboratorio nazionale di una nuova didattica inclusiva, con potenzialità di diffusione futura. Le famiglie e gli studenti esprimono reazioni contrastanti, ma vedono nel progetto una chance concreta di successo. Questa iniziativa segna un passo decisivo verso un’università che coniughi equità e rigore, investendo sul capitale umano e rispondendo alle sfide formative del sistema sanitario italiano.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.