AMD segue Intel: cambia la nomenclatura delle CPU – Ecco cosa significa davvero per gli utenti

AMD segue Intel: cambia la nomenclatura delle CPU – Ecco cosa significa davvero per gli utenti

Nel 2025 AMD adotta una nuova nomenclatura per le sue CPU mobile, ispirandosi alla recente revisione dei nomi fatta da Intel. Questo cambiamento, pur basandosi su processori spesso invariati nell'hardware come la serie Zen 3+, mira a semplificare la scelta e il confronto per consumatori e aziende, rendendo più immediata l'identificazione di generazione e fascia prestazionale. Ad esempio, il noto Ryzen 7 6800H viene rinominato Ryzen 7 170, e debutta la nuova serie Ryzen 10, con modelli come Ryzen 5 40 e Ryzen 3 30 pensati per il mercato low cost. A fianco, le APU Rembrandt diventano Ryzen 100, segnalando soluzioni consolidate ma affidabili. Questa strategia consente a AMD di rafforzare il proprio posizionamento nel mercato globale, affiancando un marketing più chiaro e funzionale alla realtà tecnica delle CPU. Tuttavia, il cambio di nome può generare confusione tra utenti meno esperti o professionisti IT, che dovranno fare attenzione a non scambiare un semplice rebranding con una novità hardware. Le imprese e i consumatori sono comunque facilitati nella comparazione diretta con i prodotti Intel aggiornati, mentre le CPU economiche Zen 3+ rivestono un ruolo chiave per il 2025, grazie a prezzi contenuti e solide prestazioni in ambiti come smart working, didattica e uso quotidiano. In sintesi, la rivoluzione nomi AMD è un passo verso una comunicazione più trasparente e un mercato più accessibile, seppur con un necessario periodo di adattamento e attenzione nella scelta.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.