Analisi dettagliata dell’incidente del satellite Michibiki-5: le cause della perdita durante il lancio del razzo JAXA H3

Analisi dettagliata dell’incidente del satellite Michibiki-5: le cause della perdita durante il lancio del razzo JAXA H3

La perdita del satellite Michibiki-5 durante il lancio con il razzo JAXA H3 il 20 gennaio 2026 ha rappresentato un duro colpo per il programma QZS giapponese, evidenziando le sfide tecniche ancora da superare nella tecnologia dei vettori spaziali. Il satellite Michibiki-5 era destinato a migliorare la copertura e l'affidabilità del sistema di navigazione giapponese, con l'obiettivo di potenziare i servizi in aree urbane e montuose difficili da raggiungere. Il razzo H3, concepito come evoluzione più affidabile e flessibile rispetto ai predecessori, puntava a garantire un accesso indipendente allo spazio, ma durante la prima accensione del secondo stadio si sono manifestate vibrazioni anomale provocate dalla separazione dei fairing, scatenando una serie di problemi e l'attivazione della distruzione controllata del veicolo spaziale.

Le analisi tecniche hanno evidenziato come le vibrazioni eccessive trasmesse dal distacco dei fairing, dovute a un possibile malfunzionamento o errata taratura degli esplosivi pirotecnici, abbiano provocato movimenti anomali e instabilità del satellite, compromettendo la sua traiettoria orbitale e causando la perdita del carico utile. Il rapporto ufficiale MEXT ha sottolineato la necessità di rivedere sia la progettazione dei dispositivi di separazione sia i processi di verifica e controllo pre-lancio, proponendo raccomandazioni per aumentare la sicurezza e l'affidabilità nei futuri lanci.

Questo incidente ha stimolato una profonda riflessione nell'industria spaziale giapponese, che ha riconosciuto l'importanza di investire nella ricerca e nello sviluppo di sistemi più resistenti e di adottare nuove tecnologie di sensori per il monitoraggio delle anomalie. Le collaborazioni internazionali e la condivisione delle migliori pratiche rappresentano un elemento chiave per migliorare la sicurezza degli lanci futuri. Nonostante la perdita del Michibiki-5, il Giappone conferma la sua volontà di restare un protagonista nella corsa spaziale, imparando dalla sfortunata esperienza e puntando a una maggiore robustezza e innovazione nelle missioni dei prossimi decenni.

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