Apple e la sfida dell'antitrust europeo: via libera al processo nei Paesi Bassi dal 2026
La decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea di dare il via libera al processo antitrust contro Apple nei Paesi Bassi a partire dal 2026 segna un momento cruciale nel dibattito comunitario sulla concorrenza digitale. Al centro delle accuse vi sono presunti abusi di posizione dominante da parte di Apple, in particolare riguardo ai servizi di pagamento e all'App Store, che secondo la Commissione Europea limiterebbero l'accesso competitivo nel mercato digitale europeo. La scelta dei Paesi Bassi non è casuale: questo paese è infatti fulcro di importanti attività tecnologiche e digitali nel continente, rendendolo sede strategica per un procedimento di tale portata. Durante il processo saranno esaminati documenti, testimonianze e audizioni pubbliche, con lo scopo di valutare il rispetto delle regole comunitarie di concorrenza da parte di Apple. Le possibili conseguenze in caso di condanna potrebbero essere profonde, includendo sanzioni economiche, riforme contrattuali obbligatorie e modifiche nelle modalità di distribuzione digitale, influenzando non solo Apple ma l'intero panorama tech europeo. Da parte sua, Apple sostiene la propria trasparenza e dedizione alla sicurezza, accennando a precedenti adeguamenti politici in risposta alle normative Ue. L'intera vicenda si inserisce nel nuovo quadro regolatorio europeo, dove il Digital Markets Act rafforza i controlli sui giganti digitali e mira a garantire una concorrenza leale, equa e innovativa nel mercato digitale del futuro.