Apple inizia i test sull’iMac Pro con chip M5 Max: cosa sappiamo sul futuro dei Mac

Apple inizia i test sull’iMac Pro con chip M5 Max: cosa sappiamo sul futuro dei Mac

Il 2025 segna l’inizio di una nuova era per Apple, soprattutto nella linea iMac Pro, grazie all’emersione di un iMac con chip M5 Max nei kernel debug kit. Questa scoperta indicata dal codice “J833c” rivela test interni di un dispositivo con prestazioni rivoluzionarie, tra cui un processore progettato con tecnologia avanzata a 3 nm o 2 nm, un aumento significativo dei core CPU e GPU, e supporto per memoria unificata fino a 128 GB o oltre. L’integrazione di motori neurali potenziati e migliorata efficienza energetica promette nuovi standard per applicazioni professionali quali rendering 8K e simulazioni scientifiche. Inoltre, la roadmap Apple mostra un approccio strategico che prevede il debutto del chip M5 Max seguito da evoluzioni con l’arrivo dell’M6, mantenendo Apple saldamente all’avanguardia nel mercato dei SoC ARM-based. Le attese sul design vedono un display mini-LED da 27 o 32 pollici con risoluzione 6K o più, sistema audio avanzato, numerose porte di ultima generazione e webcam 4K con Center Stage, garantendo un’esperienza utente migliorata. Le comunità tech sono divise tra entusiasmo e cautela, mentre le fonti principali da Weibo e BiliBili avvalorano la presenza di questi prototipi, sebbene non garantiscano conferma ufficiale. L’esordio dell’iMac Pro con M5 Max non solo rafforzerà la presenza di Apple nel settore desktop professionale ma rappresenterà un catalizzatore per rivalutare l’intero portafoglio Mac nel biennio 2025-2026, con un focus su IA, integrazione hardware-software e innovazione continua.

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