Apple sotto inchiesta penale in Francia: il caso delle registrazioni vocali di Siri scuote il dibattito sulla privacy
L'inchiesta penale avviata il 7 ottobre 2025 dalla Procura francese contro Apple riguarda l'ascolto non consensuale delle registrazioni vocali di Siri, portata alla luce da una denuncia della Ligue des droits de l'Homme. Un collaboratore interno ha rivelato l'ascolto umano delle conversazioni registrate, che includevano informazioni personali e sensibili, alimentando un acceso dibattito sulla trasparenza e il rispetto della privacy da parte delle aziende tecnologiche. La Procura di Parigi ha aperto un'indagine per verificare l'entità di tali pratiche, la mancanza di consenso informato e l'eventuale violazione delle leggi francesi ed europee sul trattamento dei dati. Il contesto normativo del GDPR e l'autorità CNIL in Francia sono fondamentali per valutare la responsabilità penale e civile di Apple, mentre la società civile richiede maggiore trasparenza e controllo da parte degli utenti. Apple, già coinvolta in precedenti scandali, ha introdotto misure per migliorare la privacy, ma le ombre su comunicazione e pratiche persistono. Questo caso non solo solleva questioni locali, ma suggerisce un possibile impatto globale sul modo in cui le aziende tecnologiche gestiscono i dati vocali. Per gli utenti, potrà significare una maggiore consapevolezza, nuove opzioni di controllo sui dati vocali e potenziali inasprimenti normativi. L'evoluzione di questa vicenda sarà decisiva per definire il delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali nel futuro digitale.