Articoli generati dall’IA: Cambia la produzione dei contenuti sul web secondo lo studio Graphite
Nel contesto digitale odierno, la produzione di contenuti generati dall'intelligenza artificiale (IA) ha subito una crescita esponenziale, superando nel 2024 quella degli autori umani. Lo studio condotto da Graphite evidenzia come ChatGPT, lanciato nel 2022, abbia rappresentato il principale motore di questa trasformazione, grazie alla sua accessibilità, qualità crescente e riduzione dei costi di produzione. La percentuale di articoli AI ha raggiunto e superato il 52%, segnando una nuova era per il panorama editoriale globale.
Nonostante la mole crescente di contenuti AI, la loro visibilità su motori di ricerca come Google rimane limitata. Ciò è dovuto a criteri di indicizzazione che privilegiano la qualità, l'originalità e il valore aggiunto, aspetti nei quali i testi AI mostrano ancora limiti, come uniformità stilistica e carenza di prospettive innovative. Le differenze tra scrittura umana e AI si concentrano sulla creatività, l'esperienza e il senso critico, ambiti in cui l'IA manifesta restrizioni, mentre si distingue per rapidità e capacità di produzione continua.
Il sorgere massiccio dei contenuti AI implica rischi di omologazione, diffusione di fake news e perdita di posti di lavoro per gli autori umani. Gli esperti prevedono un futuro ibrido, dove l'interazione tra operatori umani e IA sarà fondamentale per garantire autenticità e qualità informativa. Editor e lettori dovranno adattarsi sviluppando competenze digitali e capacità critiche per navigare nell'universo informativo sempre più contaminato da contenuti automatizzati.