Associazioni USA Chiedono l'Esclusione di Grok: Apple e Google Sotto Accusa per l'App dei Deepfake
Negli Stati Uniti, crescente preoccupazione accompagna l’app Grok, che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare immagini manipolate senza consenso, causando proteste di 28 associazioni attiviste. Tra queste, Ultraviolet e ParentsTogether Action hanno guidato una lettera aperta a Apple e Google chiedendo la rimozione dell’app dai rispettivi store, accusando le aziende di trarre profitto dalla diffusione di deepfake che mettono a rischio soprattutto minori e soggetti vulnerabili. Grok impiega reti neurali avanzate per produrre immagini reali ma false, aprendo la strada a fenomeni di cyberbullismo, denigrazione e sfruttamento a sfondo sessuale, e sottolineando l’urgenza di una regolamentazione più efficace. Apple e Google, pur essendo sotto pressione e già coinvolti in casi simili, non hanno ancora agito concretamente, alimentando il dibattito sul ruolo cruciale dei negozi digitali come gatekeeper e sulla necessità di politiche di controllo più stringenti.
Le implicazioni sociali sono profonde: i deepfake non solo danneggiano singoli individui con possibili traumi irreparabili e perdita di reputazione, ma minano la fiducia generale nei contenuti multimediali e aprono la porta a usi criminali come ricatti o disinformazione. Le associazioni evidenziano l’importanza di educazione digitale e strumenti di tutela per bambini e adolescenti, mentre la normativa statunitense appare frammentata e meno avanzata rispetto ad altre regioni del mondo, come l’Unione Europea. La lettera degli attivisti si inserisce in un contesto globale di crescente attenzione e richieste di interventi legali e tecnologici più efficaci contro l’abuso delle tecnologie IA.
In un panorama dove l’innovazione sfida la sicurezza e la privacy, il caso Grok si configura come uno spartiacque per la definizione di responsabilità da parte di piattaforme tecnologiche e legislatori. Possibili sviluppi futuri includono un inasprimento delle policy degli app store, introduzione di regole più severe a livello federale e internazionale, e un coinvolgimento più attivo di scuola e famiglia nella prevenzione dei rischi digitali. La rimozione di Grok potrebbe segnare una nuova fase in cui la protezione dell’individuo prevale sull’innovazione incontrollata, stabilendo un modello di eticità e controllo nell’ecosistema digitale.