Aumenti Record per PC e Notebook: Cosa Cambierà nel 2026 per Consumatori e Aziende
Il 2026 si presenta come un anno critico per il mercato dei PC e notebook, con previsioni di aumenti di prezzo tra il 15% e il 20% annunciati dai principali produttori come Lenovo, Dell e HP. La causa principale è l'impennata del costo della memoria DRAM, componente essenziale per le prestazioni dei dispositivi, il cui prezzo è cresciuto del 70% nel 2025 a causa di squilibri produttivi, domanda crescente e carenze infrastrutturali. Questi rincari non solo influenzano i listini, con incrementi fino a 300-400 euro per notebook di fascia media, ma generano ripercussioni su consumatori e aziende, che vedranno un maggior costo di acquisto, allungamento dei cicli di sostituzione e possibili disuguaglianze nell'accesso alla tecnologia.
La crisi delle componenti si lega a fattori globali come tensioni geopolitiche, scarsità di materie prime e crescita esponenziale della domanda in settori emergenti quali l'intelligenza artificiale e il cloud computing. Gli analisti di TrendForce prevedono una contrazione della domanda del 5-10% nel settore notebook, segnalando un mercato in difficoltà. Le tecnologie chiave rischiano quindi di rallentare la loro diffusione, colpendo educazione, imprese e infrastrutture digitali nazionali. Per questo motivo, aziende e istituzioni sono invitate ad adottare strategie operative come anticipare acquisti, ricondizionare dispositivi e diversificare i fornitori, per mitigare gli effetti di questa fase critica.
In conclusione, il 2026 impone un ripensamento strategico degli approvvigionamenti hardware e una pianificazione attenta per fronteggiare la volatilità dei prezzi delle componenti. La capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato sarà fondamentale per privati, enti pubblici e aziende, al fine di garantire la continuità tecnologica e favorire la crescita digitale, nonostante le sfide poste dalla crisi globale dei semiconduttori e della DRAM.