Azure sotto assedio: l'attacco DDoS da quasi 16 Tbps di Aisuru segna un nuovo record mondiale

Azure sotto assedio: l'attacco DDoS da quasi 16 Tbps di Aisuru segna un nuovo record mondiale

Il recente attacco DDoS da 15,72 terabit per secondo rivolto all'infrastruttura cloud di Microsoft Azure rappresenta un nuovo record mondiale e segna una svolta nel panorama della sicurezza informatica. Condotto dalla botnet Aisuru, composta da oltre 500.000 dispositivi IoT compromessi sparsi globalmente e con un bersaglio localizzato in Australia, l'attacco ha saturato un endpoint con un traffico impressionante pari a 3,64 miliardi di pacchetti al secondo. Questo evento sottolinea la crescente sofisticazione dei cyberattacchi e la pericolosità derivante dalla vulnerabilità dei dispositivi connessi alla rete. Le botnet IoT sfruttano gap di sicurezza come password deboli e firmware non aggiornati per orchestrare assalti su larga scala, complicando la protezione delle infrastrutture cloud.

Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) mira a sovraccaricare un servizio con richieste massicce provenienti da molteplici dispositivi compromessi, rendendo i sistemi obiettivi inaccessibili. Nel caso di Azure, l'impiego di tecniche varie come il flooding TCP/UDP e attacchi di amplification ha reso l'assalto poliedrico e difficile da mitigare senza strumenti sofisticati. Per contrastare tali minacce, Microsoft ha fatto affidamento su Azure DDoS Protection, un sistema che combina intelligenza artificiale, machine learning e monitoraggio distribuito per identificare e bloccare in tempo reale il traffico malevolo, dimostrando così la resilienza delle infrastrutture cloud quando opportunamente protette.

Questo episodio evidenzia importanti riflessioni per il futuro della sicurezza digitale. La sempre maggiore diffusione di dispositivi IoT poco protetti rende essenziali strategie multilivello basate su aggiornamenti regolari, segmentazione delle reti, formazione degli utenti e collaborazione internazionale. Inoltre, la velocità con cui l'intensità degli attacchi DDoS cresce impone uno sforzo congiunto tra aziende, governi e comunità tecnologica per sviluppare soluzioni avanzate e normative efficaci. In un mondo connesso e vulnerabile, solo un approccio integrato potrà consentire di sfruttare appieno le potenzialità del cloud limitando i rischi derivanti da minacce sempre più ambiziose e sofisticate.

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