Blue Ports: Il Progetto Europeo Che Ridefinisce i Porti del Futuro nel Mediterraneo

Blue Ports: Il Progetto Europeo Che Ridefinisce i Porti del Futuro nel Mediterraneo

Il progetto europeo Blue Ports, lanciato nel dicembre 2025 dalla Commissione europea e coordinato dall’Università Tecnica di Creta, rappresenta una delle iniziative più ambiziose dedicate all’innovazione portuale nel Mediterraneo. Con un budget di circa 1,17 milioni di euro, coinvolge cinque Paesi (Grecia, Spagna, Tunisia, Georgia e Italia) per creare porti più efficienti e sostenibili, integrando tecnologie all’avanguardia e pratiche ambientalmente virtuose. Uno dei focus principali è la trasformazione degli scali in modelli di porti verdi, capaci di conciliare sviluppo economico e tutela ambientale.

L’Unione Europea ha individuato nel progetto Blue Ports diverse strategie chiave, tra cui la riduzione delle emissioni di gas serra, l’incremento dell’uso energetico rinnovabile, la digitalizzazione e il miglioramento delle infrastrutture portuali. Inoltre, il progetto investe nella formazione e certificazione di figure professionali come energy manager portuali e tecnici di banchina, essenziali per accompagnare la transizione ecologica. La cooperazione tra i cinque Paesi consente di sperimentare soluzioni adattate a diversi contesti e di favorire uno scambio di competenze, estendendo così l’impatto positivo anche alle regioni meno sviluppate.

I finanziamenti Emfaf supportano concretamente queste attività, garantendo la realizzazione di infrastrutture innovative, l’organizzazione di eventi formativi, la creazione di reti regionali e il monitoraggio ambientale. Le principali sfide affrontate riguardano la digitalizzazione dei processi, la gestione intelligente dell’energia, la sorveglianza ambientale e l’integrazione di sistemi per alimentare navi a basso impatto. Di conseguenza, Blue Ports avrà ricadute significative sull’occupazione qualificata, l’attrattività commerciale, la valorizzazione territoriale e la nascita di cluster innovativi, supportando una logistica sempre più verde e integrata. In prospettiva, il progetto si candida a diventare un modello replicabile a livello globale, fondato su cooperazione, tecnologia e sostenibilità nel cuore del Mediterraneo.

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