Capitale Italiana della Cultura 2028: Prorogato il Termine per la Selezione delle Finaliste al 20 Gennaio 2026
Il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura ha l'obiettivo di valorizzare i progetti culturali italiani, promuovendo sviluppo socioeconomico e visibilità nazionale e internazionale. Dal 2015, questa iniziativa ha stimolato collaborazioni tra enti e offerto contributi economici, aiutando le città a costruire un'eredità culturale duratura. La proroga al 20 gennaio 2026 della selezione dei progetti finalisti Capitale Italiana della Cultura 2028, annunciata dal Ministero della Cultura, permette una valutazione più approfondita delle 23 candidature presentate, riflettendo l'elevata complessità e varietà delle proposte. Ciò garantirà trasparenza, qualità e rigore nel processo, assicurando un esame equo e dettagliato. Le 23 candidature rappresentano un mix variegato di grandi città d’arte, centri medio-piccoli, reti di comuni e comprensori territoriali, tutte impegnate su criteri di sostenibilità, inclusione sociale e innovazione. Questa pluralità offre sia una sfida sia una preziosa opportunità di valorizzazione culturale diffusa nel territorio italiano. Il Ministero della Cultura e la Direzione generale Biblioteche coordinano rigorosamente il concorso, definendo criteri di valutazione che comprendono originalità, sostenibilità, inclusività, innovazione e potenzialità di impatto a lungo termine. La proroga consente agli enti locali e agli stakeholder di perfezionare le candidature, rafforzare partenariati e aumentare la partecipazione pubblica. Essere tra i finalisti offre vantaggi strategici significativi, quali visibilità, finanziamenti, coesione sociale e crescita professionale nel settore culturale. In prospettiva, la Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un percorso di crescita condivisa e rilancio economico-sociale, facendo della cultura una leva fondamentale per l’identità nazionale e lo sviluppo futuro.