Cieli in Pericolo: L'Appello degli Astronomi per Salvare il Paranal in Cile dalla Minaccia del Progetto Inna
Il cielo notturno più buio e limpido del mondo, quello sopra il deserto di Atacama in Cile, è minacciato da un progetto industriale denominato Inna, che rischia di compromettere un patrimonio naturale e scientifico di valore universale. Situato vicino all'Osservatorio Paranal, uno dei centri astronomici più avanzati al mondo e sede del VLT (Very Large Telescope) gestito dall’ESO, questo luogo rappresenta una finestra unica sull'universo, grazie alle condizioni atmosferiche ideali e all'assenza quasi totale di inquinamento luminoso. L'appello urgente di circa 30 astronomi internazionali, guidato dalla prestigiosa firma del Premio Nobel Reinhard Genzel, mette in guardia il governo cileno sul rischio di perdita di dati scientifici, compromissione delle osservazioni e danno irrecuperabile al patrimonio culturale e naturale.
Il progetto Inna prevede la costruzione di un complesso industriale su una superficie di circa 30 km², vicino all'Osservatorio, portando con sé problemi di inquinamento luminoso e microvibrazioni che possono interferire gravemente con la funzionalità dei telescopi. Nonostante la spinta allo sviluppo economico regionale e l'occupazione promessa, gli scienziati sottolineano che tali infrastrutture metterebbero a rischio decenni di investimenti scientifici internazionali e la competitività della ricerca cilena nel campo astronomico. Essi propongono alternative concrete come la ricerca di aree meno critiche per la costruzione, l’adozione di tecnologie più sostenibili e la collaborazione tra industria, scienza e politica per garantire uno sviluppo rispettoso dell’ambiente.
Il caso solleva un tema cruciale nell’equilibrio fragile tra progresso tecnologico, sviluppo economico e tutela ambientale. Il coinvolgimento di figure di rilievo globale come Reinhard Genzel amplifica la portata della protesta, evidenziando come la protezione dei cieli notturni non sia solo una questione scientifica, ma anche etica e culturale, fondamentale per garantire alle future generazioni la possibilità di esplorare l’universo e preservare una risorsa naturale unica al mondo. L’appello si conclude con un invito a una riflessione partecipata e a uno sviluppo sostenibile che coniughi innovazione, economia e rispetto per l’ambiente, salvaguardando così un patrimonio che appartiene all’intera umanità.