Cisl e il Nuovo Umanesimo del Lavoro: Dalla Protesta alla Proposta Sociale e Laborativa a Roma
Il seminario annuale organizzato dal Circolo Calvi a Roma nel 2025 ha rappresentato una svolta fondamentale per la CISL e il sindacalismo italiano, proponendo un nuovo umanesimo del lavoro centrato sulla persona, la giustizia sociale e l'innovazione. La riflessione ha superato la tradizionale dialettica della protesta per aprirsi a proposte concrete che integrano la Dottrina sociale della Chiesa con le sfide poste dalla globalizzazione, dall'automazione e dall'intelligenza artificiale. Si enfatizza così la dignità umana, la partecipazione attiva dei lavoratori e un nuovo patto sociale.
Il cuore della proposta della CISL è la centralità della persona nel lavoro, che si traduce in una strategia sindacale che promuove formazione continua, tutela dei diritti, inclusione sociale e la partecipazione diretta dei lavoratori nella gestione delle imprese attraverso una legge dedicata. Questa partecipazione punta a creare un rapporto più responsabilizzato tra capitale e lavoro e a promuovere modelli di governance aziendale più umani e sostenibili, valorizzando altresì l'integrazione etica delle tecnologie come l'intelligenza artificiale.
Parallelamente, la CISL rilancia una riforma sindacale che punta a maggiore trasparenza, agilità decisionale e coinvolgimento della base, adattandosi alle nuove forme di lavoro. Il modello di partecipazione ispirato ai paesi nord-europei favorisce una cultura di corresponsabilità e dialogo costruttivo tra lavoratori e management. In conclusione, il seminario di Roma segna l'avvio di un sindacalismo innovativo e propositivo, che mette la persona, la dignità e la giustizia sociale al centro di un nuovo cammino per il lavoro nel XXI secolo.