Cloudflare multata dall'AGCOM: una sanzione storica da 14 milioni di euro per violazioni antipirateria

Cloudflare multata dall'AGCOM: una sanzione storica da 14 milioni di euro per violazioni antipirateria

Il 29 dicembre 2025, l'AGCOM ha inflitto a Cloudflare una maxi-multa di oltre 14 milioni di euro per non aver rispettato le normative antipirateria italiane. Questa sanzione storica rappresenta una svolta significativa nella giurisdizione nazionale e internazionale, segnalando che anche i giganti della tecnologia non sono immuni dalle responsabilità legali in materia di diritti d'autore. L'Italia, con il suo quadro normativo stringente e le recenti linee guida rafforzate, si posiziona come modello europeo nell'applicazione di strumenti amministrativi rapidi per l'oscuramento di contenuti illegali. L'AGCOM, da parte sua, ha agito attivamente, chiedendo a Cloudflare di disabilitare l'accesso a siti e contenuti pirata, ma la mancata collaborazione ha portato alla pesante sanzione. La decisione ha acceso il dibattito tra operatori digitali e associazioni di tutela del diritto d'autore, segnando una nuova fase in cui gli intermediari online, inclusi fornitori di servizi CDN e cloud, devono adottare misure più responsabili e trasparenti nella prevenzione della diffusione illegale di contenuti. Cloudflare potrebbe ricorrere al TAR per contestare la multa, ma il messaggio inviato dall’AGCOM è chiaro: la tutela del lavoro creativo e la legalità online sono priorità non negoziabili. In prospettiva, questa vicenda potrebbe stimolare un'armonizzazione europea delle normative e una revisione generale delle responsabilità degli intermediari digitali nella lotta alla pirateria.

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