Concorso Docenti PNRR3: analisi della domanda sull’Invalsi e la diatriba social su ruolo, valutazione e certificazione delle competenze
Il concorso docenti PNRR3 del dicembre 2025 ha acceso un dibattito pubblico sul ruolo dell'INVALSI nel processo di certificazione delle competenze, in particolare riguardo una domanda controversa che ha generato interpretazioni ambigue e perplessità tra i candidati. La discussione si è allargata sui social, coinvolgendo docenti, esperti e intelligenze artificiali chiamate a chiarire la natura integrativa, non certificativa, delle prove INVALSI, secondo il quadro normativo delineato dal D.Lgs. 62/2017 e dal DM 742/2017.
Il contesto normativo sottolinea come le prove INVALSI siano strumenti integrativi e obbligatori, finalizzati a fornire dati oggettivi per completare il profilo formativo dello studente senza attribuire voti autonomi, e come la certificazione delle competenze spetti invece al Consiglio di classe. La confusione tra funzioni integrative e certificative dell'INVALSI è emersa chiaramente nella formulazione della domanda e nelle risposte ministeriali, ritenute da molti poco allineate alla legge.
La vicenda evidenzia importanti implicazioni didattiche: la necessità di un aggiornamento normativo continuo e di una maggiore chiarezza nella valutazione, per garantire un processo trasparente e coerente, riflesso anche nel confronto europeo, dove prove standardizzate servono simili funzioni integrative, mentre la certificazione resta a livello consiliare. Il caso del concorso insegna infine l'importanza di quesiti chiari nei concorsi per favorire un dibattito costruttivo e una valutazione formativa ed equa delle competenze in ambito scolastico.