Contratto scuola 2022-2024: Valditara annuncia nuove risorse fino al 2030 e una tantum per il personale
Il rinnovo del contratto scuola 2022-2024, firmato il 5 novembre, rappresenta un momento cruciale per il sistema educativo italiano, coinvolgendo circa un milione di lavoratori tra docenti, personale ATA e dirigenti. L'accordo prevede aumenti salariali significativi già dal 2025, con un incremento medio mensile lordo di 110-120 euro per i docenti e circa 90 euro per il personale ATA, oltre a una quota una tantum di 240 milioni di euro destinata a riconoscere l'impegno durante la pandemia. Ministra Valditara ha inoltre annunciato un impegno finanziario che si estenderà fino al 2030, pianificando risorse per garantire continuità, stabilità e investimenti strutturali nel sistema scolastico.
Il contratto introduce anche misure di snellimento burocratico, valorizzazione del personale, incremento delle indennità e potenziamento della formazione continua, posizionando la scuola come priorità nazionale per contrastare la dispersione scolastica, favorire l'inclusività e sostenere l'innovazione didattica. Le risorse destinate al triennio 2028-2030 sono un segnale importante di programmazione di lungo termine, per intervenire su edilizia scolastica, digitalizzazione e miglioramento del welfare.
I sindacati accolgono positivamente l'accordo, ma rimangono attenti all'effettiva erogazione degli aumenti e al monitoraggio delle risorse future. Il rinnovo si configura quindi non solo come un miglioramento economico, ma come una strategia di rilancio e modernizzazione della scuola italiana, con l'obiettivo di avvicinarla agli standard europei e valorizzare tutti i suoi operatori in un'ottica sostenibile nel tempo.