Cybersecurity nella Pubblica Amministrazione Europea: Un Allarme dalla Nuova Relazione dell'Agenzia UE

Cybersecurity nella Pubblica Amministrazione Europea: Un Allarme dalla Nuova Relazione dell'Agenzia UE

Negli ultimi anni, la cybersecurity nella pubblica amministrazione europea è diventata un tema cruciale a causa dell'aumento significativo degli attacchi informatici, come evidenziato dal rapporto dell'Agenzia UE sulla cybersecurity del 2025. Le amministrazioni pubbliche, in particolare i governi centrali, sono ora obiettivi primari di cybercriminali e hacktivisti, configurando una vera e propria 'zona a rischio' che minaccia la sicurezza e la stabilità delle istituzioni europee. Le principali tipologie di attacco includono i DDoS, che rappresentano il 60% degli incidenti e mirano a generare disservizi e instabilità, e le violazioni dei dati (17,4%), con impatti gravissimi sulla privacy e la sicurezza nazionale. Gli hacktivisti rappresentano una quota rilevante degli attacchi, spesso motivati da intenti politici e sociali, mentre il cyberspionaggio, seppur meno frequente, ha un impatto geopolitico significativo. Per contrastare tali minacce, il rapporto propone strategie di difesa integrate: dall'uso di intelligenza artificiale per la rilevazione degli attacchi al rafforzamento delle infrastrutture, dalla formazione continua del personale alla cooperazione internazionale. L'emergenza richiede non solo investimenti tecnologici ma anche una cultura della sicurezza più matura per proteggere i dati pubblici e preservare la democrazia digitale europea.

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