Dall’incidente Cloudflare all'Europa digitale resiliente: Mocerino rilancia la sfida della sovranità e della sicurezza
Il recente incidente che ha coinvolto Cloudflare ha evidenziato la fragilità e la centralizzazione delle infrastrutture digitali globali, mettendo a rischio l'intera rete Internet con effetti a cascata potenzialmente disastrosi. Giuseppe Mocerino, esperto di cybersicurezza di Netgroup, sottolinea come questo evento sia un campanello d'allarme per l'Europa, che deve accelerare sul fronte della sovranità digitale e diversificare le proprie infrastrutture per evitare dipendenze pericolose da pochi giganti tecnologici extraeuropei. Investimenti, monitoraggio continuo della sicurezza e una strategia solida sono essenziali per costruire un'Europa digitale autonoma e resiliente.
L'episodio Cloudflare ha rivelato quanto un singolo guasto tecnico possa paralizzare servizi essenziali, provocando danni economici e compromettendo la fiducia nei servizi digitali. Mocerino evidenzia la necessità di adottare architetture multi-cloud, favorire le PMI tecnologiche europee e creare consorzi pubblico-privati per innovare e rafforzare la sicurezza. La resilienza digitale richiede un continuo monitoraggio, analisi predittiva e piani di risposta chiaramente definiti, mentre le politiche pubbliche devono sostenere la formazione, la ricerca e una legislazione armonizzata.
Guardando al futuro, l'incidente rappresenta una lezione importante per cittadini, imprese e istituzioni, chiamati a una collaborazione attiva nella prevenzione e gestione dei rischi digitali. Solo attraverso un impegno condiviso, investimenti strategici e una governance efficace l'Europa potrà trasformare la cybersicurezza da punto di vulnerabilità in vantaggio competitivo, garantendo un sistema digitale sicuro, autonomo e capace di fronteggiare crisi sistemiche globali.