De Luca sfida il Governo: ricorso al Tar per la scuola in Campania e la questione dei dirigenti scolastici
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha lanciato un'importante battaglia contro il Governo centrale, denunciando i tagli imposti alle scuole regionali e la riduzione dei fondi sanitari. Durante il suo consueto punto settimanale, De Luca ha annunciato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) per contrastare le misure restrittive che penalizzano la qualità dell'istruzione e la gestione delle scuole campane, in particolare evidenziando la rideterminazione del contingente dei dirigenti scolastici. Secondo il governatore, questi tagli aggravano le condizioni di lavoro e rischiano di compromettere la sicurezza e la funzionalità delle istituzioni scolastiche, con conseguenze negative sull'intera comunità scolastica. La reazione della società civile, sindacati, genitori e studenti è stata di sostegno, vedendo nel ricorso un atto necessario contro una politica percepita come centralista e penalizzante per il Sud. L’azione legale mira a ottenere l’annullamento delle misure restrittive e a garantire il reintegro dei dirigenti scolastici, fondamentali per il buon funzionamento delle scuole. Questo confronto istituzionale si inserisce in un contesto più ampio, influenzato dalla crisi economica, dai fondi del PNRR e dalle difficoltà strutturali del sistema scolastico campano, che negli anni ha visto molteplici battaglie sul dimensionamento scolastico, l’edilizia, e il personale. De Luca punta a stimolare un dialogo più equo fra Regione e Governo per salvaguardare il diritto allo studio e la qualità educativa nel territorio campano.